Da Sarroch il mare è a pochi minuti d'auto, ma alle spalle del paese si alzano montagne coperte di bosco che pochi visitatori esplorano. È un peccato, perché si tratta di uno dei complessi forestali più vasti e meglio conservati della Sardegna, e il luogo dove il cervo sardo è stato salvato dall'estinzione. Quando il maestrale rende il mare difficile, o semplicemente quando si ha voglia di ombra e silenzio, i boschi di Gutturu Mannu e Monte Arcosu sono la gita giusta.
Un parco che comprende anche Sarroch
Il Parco naturale regionale di Gutturu Mannu è stato istituito nel 2014 e si estende sul territorio di dieci comuni: Pula, Villa San Pietro, Sarroch, Capoterra, Assemini, Uta, Siliqua, Santadi, Domus de Maria e Teulada. Ricade all'interno della più ampia Zona speciale di conservazione della Foresta di Monte Arcosu, e comprende diverse foreste demaniali, fra cui Pixinamanna, Gutturu Mannu e Pantaleo.
Il paesaggio è fatto di valli profonde, rilievi granitici, macchia alta e boschi di lecci e sughere, attraversati da torrenti che d'inverno e in primavera scorrono pieni. È un territorio montano vero, poco abitato, che sorprende chi conosce la Sardegna solo per le spiagge.
Il cervo sardo e gli altri abitanti del bosco
Il simbolo di quest'area è il cervo sardo, il più grande mammifero dell'isola. Pochi decenni fa era sull'orlo dell'estinzione; la tutela di questi boschi, a partire dagli anni Ottanta, ne ha permesso la ripresa, e oggi la popolazione del parco è considerata la più numerosa al mondo. Vederlo non è garantito, ma le probabilità aumentano all'alba e al tramonto, nelle radure ai margini del bosco.
Fra gli altri abitanti ci sono l'aquila reale, con alcune coppie nidificanti, e l'astore sardo. Con un binocolo e un po' di pazienza anche una semplice passeggiata diventa un'occasione di osservazione.
L'Oasi WWF di Monte Arcosu
Nel cuore di quest'area, nel territorio di Uta, Assemini e Siliqua, si trova l'Oasi WWF di Monte Arcosu, nota anche come Oasi del Cervo e della Luna. È la più grande oasi del WWF in Italia ed è nata proprio per proteggere il cervo sardo. L'oasi è attrezzata con sentieri di diversa difficoltà, dai percorsi brevi adatti alle famiglie a quelli più impegnativi verso le creste.
L'oasi non è aperta tutti i giorni: di norma si visita nei fine settimana e nei giorni festivi, e in piena estate l'accesso può essere limitato alle sole visite guidate per il rischio incendi. Prima di partire verifica sempre aperture e modalità sul sito ufficiale dell'oasi o del WWF.
Come arrivarci da Sarroch
Il parco di Gutturu Mannu ha più porte d'ingresso. La più comoda da Sarroch è Pixinamanna, nel territorio di Pula, che si raggiunge in auto in poco tempo: qui il bosco comincia subito, con sentieri facili lungo il torrente. Le altre porte sono Santa Lucia, dalla parte di Uta, e Pantaleo, dalla parte di Santadi. All'oasi WWF si arriva invece dal versante di Uta, passando per l'area di Cagliari: è una gita da mezza giornata o giornata intera.
Un buon modo di organizzare la giornata è partire presto per il bosco e scendere nel pomeriggio verso il mare di Pula o Nora. Se ti piace la natura vista da vicino, abbinala anche ai fenicotteri di Molentargius.
Dormire a Sarroch, fra bosco e mare
Sarroch è uno dei paesi del parco, e da qui mare e montagna sono entrambi vicini. Il Faro Casa Vacanze è una casa vacanze di 160 mq con tre camere, aria condizionata, cucina completa e terrazza coperta, per fino a sei ospiti. Il parcheggio gratuito in strada rende facili le partenze all'alba. Scopri la casa nella pagina Il Faro Casa Vacanze.
Una base nel sud della Sardegna
Una casa vacanze di 160 mq a Sarroch, con tre camere da letto, cucina completa, terrazza coperta e balcone. Fino a sei ospiti, a 15 minuti d'auto da Pula e a circa 25 da Cagliari.