Culurgiones con pomodoro fresco
Culurgiones con pomodoro fresco. Foto: Marica Massaro · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

La cucina del sud Sardegna è il risultato di due anime che si incontrano: quella del mare, con il pesce del golfo di Cagliari e delle coste di Pula e Chia, e quella della campagna del Campidano, fatta di grano, formaggi e carni. Non è una cucina complicata, ma è molto legata alle stagioni e ai prodotti. Ecco una piccola guida a cosa cercare nei menu, nei mercati e nelle botteghe durante il tuo soggiorno.

Le paste: fregola, malloreddus e culurgiones

La fregola è una pasta di semola lavorata a mano in piccole palline irregolari e poi tostata in forno: il risultato ha un sapore leggermente affumicato. Nel sud dell'isola il modo più classico di gustarla è con le arselle, le piccole vongole delle spiagge sabbiose, in una preparazione brodosa che si mangia con il cucchiaio.

I malloreddus, chiamati anche gnocchetti sardi, sono piccoli gusci rigati di semola. La versione più famosa è alla campidanese, con un sugo di salsiccia e pomodoro, a volte profumato con lo zafferano, e una pioggia di pecorino. I culurgiones, ravioli ripieni di patate, pecorino e menta chiusi a forma di spiga, vengono dall'Ogliastra, sulla costa est, ma li trovi facilmente in tutta l'isola.

Il mare: burrida, bottarga e pesce del golfo

Un piatto che racconta Cagliari meglio di molti altri è la burrida a sa casteddaia: gattuccio di mare cotto e poi marinato con aceto, aglio e noci. È un antipasto antico, di sapore deciso, che non si trova ovunque ma vale la pena chiedere. Accanto a lei, la bottarga di muggine, uova di pesce essiccate, si grattugia sugli spaghetti o si serve a fettine sottili con un filo d'olio: la zona più celebre è quella di Cabras, ma è un prodotto di tutta l'isola.

Per il resto, la regola è semplice: chiedi cosa c'è di fresco. Il pesce del giorno alla griglia o in umido, i ricci di mare nella stagione consentita, il tonno lavorato nell'isola di San Pietro, a Carloforte, sono il modo più diretto per assaggiare il mare del sud Sardegna. Sui ricci, in particolare, esistono periodi di pesca regolamentati: se li trovi fuori stagione, meglio lasciar perdere.

La terra: porceddu, formaggi e pane

Il porceddu, il maialino da latte cotto lentamente allo spiedo o in forno e profumato con mirto, è il piatto delle feste e delle grandi tavolate. Tra i formaggi il re è il pecorino sardo, fresco o stagionato, accanto a ricotte e caprini delle aziende dell'entroterra. Non mancano mai pani tradizionali come il pane carasau, sottile e croccante, nato nelle zone pastorali del centro dell'isola e oggi presente su ogni tavola.

Tra le verdure, il sud ha una specialità che merita attenzione: il carciofo spinoso di Sardegna, tutelato come DOP, che nei mesi freschi si mangia crudo in insalata, fritto o in umido.

I dolci e il liquore di fine pasto

Le seadas sono il dolce sardo più conosciuto: una sfoglia ripiena di formaggio fresco, fritta e servita con miele. Nel periodo di Pasqua arrivano le pardulas, cestini di pasta ripieni di ricotta o formaggio profumati con zafferano e scorza d'agrumi, mentre in autunno è il momento dei papassinos con uva passa e frutta secca. A fine pasto si offre quasi sempre un bicchierino di mirto, il liquore ricavato dalle bacche di questa pianta della macchia mediterranea.

Per accompagnare tutto questo, i vini del territorio sono il complemento naturale: ne parliamo nella guida ai vini del sud Sardegna.

Cucinare in casa a Sarroch

Una parte del piacere sta anche nel fare la spesa: pane, formaggi, salumi e frutta di stagione presi nei negozi del centro e portati a tavola sulla propria terrazza. Il Faro Casa Vacanze ha una cucina completa e una terrazza privata coperta, ed è a 5 minuti a piedi dal centro di Sarroch, dove trovi i servizi per la spesa di tutti i giorni. Dettagli e richiesta di disponibilità sono nella pagina della casa vacanze.

Una base nel sud della Sardegna

Una casa vacanze di 160 mq a Sarroch, con tre camere da letto, cucina completa, terrazza coperta e balcone. Fino a sei ospiti, a 15 minuti d'auto da Pula e a circa 25 da Cagliari.